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Affrontare efficacemente problemi inerenti a patologie conclamate, ma anche intervenire con altrettanta efficacia per la prevenzione, il benessere totale, lo stile di vita. È così che i centri Palaia guardano oltre.

La Medicina dello Sport è un settore in cui i centri Palaia godono dell’esperienza ultratrentennale del dott. Giuseppe Palaia, già medico sociale del Lecce calcio e ora alla guida del team medico dell’Enel Brindisi, militante nel campionato di basket di A1.

Si tratta di una Medicina principalmente di tipo preventivo, poiché aiuta a scongiurare o a curare adeguatamente problematiche derivate da una pratica sportiva compiuta in modo scorretto, nonché a indirizzare lo stile di vita e lo sforzo adeguato di chi intraprende o riprende un’attività sportiva.

 

 

Con riferimento a questi aspetti, i centri Palaia mettono a disposizione la loro esperienza e la loro professionalità per i seguenti servizi:

  • visita ed esami (clinici e strumentali) per il rilascio del certificato di idoneità, in campo agonistico e non;
  • assistenza continuativa all’atleta;
  • trattamenti di traumatologia sportiva;
  • valutazione clinico-funzionale rapportata ad atleti di alto livello, a normali praticanti e a sportivi con patologie in atto o pregresse.

Prevenzione cardiologica

Risepetto allo studio della fisiopatologia delle attività sportive, i centri Palaia esercitano particolare attenzione alle patologie silenti e asintomatiche, che potrebbero disvelarsi, anche in forma grave, durante la pratica sportiva. 

Su questo fronte, è importante la valutazione dell’efficienza dell’apparato cardiovascolare. Il coinvolgimento del cardiologo e dello pneumologo dei centri Palaia permette, inoltre, di formulare subito eventuali sospetti di patologie nascoste e di procedere, così, a indagini più approfondite: l’ecocardiografia, il monitoraggio Holter,  l’elettrocardiografia ad alta risoluzione, il Tilting Test e lo studio elettrofisiologico transesofageo o intracavitario.

Valutazione funzionale

Evitare il super-allenamento o il calo della performance sono le finalità della valutazione funzionale nell’atleta, che può così beneficiare di parametri, scientifici e personali, per ottimizzare il suo allenamento e modulare i carichi di lavoro.

A seconda della loro specificità, le attività sportive seguono un processo di produzione dell’energia prevalente. Conoscerne le caratteristiche a livello personale aiuta a customizzare il lavoro di preparazione atletica. Su questa base,  le attività fisiche possono distinguersi in: anaerobiche alattacide (o di potenza), anaerobiche lattacide (o di velocità), aerobiche (o di resistenza), miste (aerobico-anaerobiche).

Negli sport di resistenza, per esempio, è importante conoscere la capacità dell’atleta di utilizzare la quota più elevata di ossigeno (potenza aerobica), attraverso un test che misura i gas prodotti dal metabolismo dell’atleta, rilevati durante un esercizio con incrementi graduali. Nei centri Palaia è possibile anche la valutazione della soglia aerobica o del carico di lavoro, attraverso il test di Mader, che consiste in diversi prelievi di sangue effettuati sull’atleta, durante un esercizio con incrementi graduali. L’esame dei campioni servirà a stabilire  il momento (di carico e di frequenza cardiaca) in cui la produzione di energia sarà passata da aerobica ad anaerobica, con rilascio di acido lattico nel sangue venoso.

Altre valutazioni praticate sono quelli della forza, della postura e del passo.

Nei programmi integrati dei centri Palaia, i risultati di questi test saranno valutati da diversi specialisti (si contempleranno anche interazioni con il metabolismo e l’alimentazione) e adoperati nel lavoro del preparatore atletico.

Un’altra importante valutazione applicabile allo sportivo è quella della postura, di tipo statico, dinamico e stabilometrico, seguita dall’eventuale progettazione e dalla realizzazione di plantari personalizzati. In questi caso, si procede con accurate analisi dei carichi dei piedi e della posizione, finalizzate al calcolo delle pressioni plantari, nella camminata e nella corsa. L’esame permette di centrare la diagnosi e migliorare la performance.

Traumi

Si tratta di problematiche ricorrenti nell’esercizio dell’attività sportiva. È possibile distinguerle in lesioni ossee, lesioni articolari e lesioni muscolari.

Le lesioni ossee corrispondono alle fratture, che generalmente ricorrono in punti diversi in relazione al tipo di sport praticato: al polso o alla caviglia, nei casi di calcio, pattinaggio e ciclismo, alla gamba per lo sci, alla clavicola per il ciclismo.

Le lesioni articolari consistono in lussazioni e distorsioni. Le prime riguardano soprattutto spalla, gomito, dita, anca e ginocchio. Le seconde interessano i legamenti e riguardano soprattutto gli arti inferiori (collo del piede, piede e ginocchio) in sport come calcio e sci.

Le lesioni muscolari possono essere esterne o interne. Le prime corrispondono a contusioni dei muscoli, con eventuali ematomi. Le seconde sono rappresentate dalle, dagli stiramenti e dalle rotture muscolari.

I traumi più diffusi sono la distorsione alla caviglia (calcio, basket, pallavolo, corsa), l’epicondilite o gomito del tennista (tennis), la fascite plantare con tallonite (calcio, corsa), la pubalgia (calcio, squash, corsa), la gonalgia (calcio, corsa, basket, ciclismo), la borsite (pallavolo, tennis).

In tutti i casi, i centri Palaia intervengono con un approccio integrato, che prevede le figure del fisiatra e/o dell’ortopedico, del fisioterapista, in alcuni casi dello pnumologo (traumi toracici) e, in ultimo, del preparatore atletico. Nelle circostanze in cui è richiesto, i trattamenti possono contemplare l’esercizio in acqua, nella piscina attrezzata Palaia.

Le fasi di intervento si sostanziano, in primis, nel controllo del dolore e del decorso infiammatorio, seguito dalle attività di recupero e rieducazione: articolarità e flessibilità, forza e resistenza muscolare, coordinazione, gestualità. In alcuni casi, le azioni beneficeranno anche di un supporto psicologico.